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CHIESA VARIGNANO - MENZIONE SPECIALE

 

Il complesso sorge nell’ambito di un sistema insediativo disgregato, in un quartiere privo di un’identità urbana, definito il ‘quartiere dei quartieri’.

L’aggregato si innesta nel sito con due corpi di fabbrica principali: da una parte i locali del ministero pastorale e la canonica, dall’altra la chiesa. I due corpi sono connessi da un percorso coperto che si sviluppa lungo il perimetro est ed identifica lo spazio aperto interno che, come un ‘abbraccio’, si apre verso il quartiere fungendo da sagrato, piazza e corte.

Il perimetro della piazza, continuamente interrotto, vuole essere un invito ad entrare in un luogo di incontro per la comunità.

Il corpo principale della chiesa prende vita dall’archetipo di casa, memoria della prima chiesa costruita sul sito: questo si propone come componente predominante dell’unità compositiva e si inserisce spezzando ed, allo stesso tempo, unificando la forma architettonica, così da creare equilibrio dinamico.

L’elemento della luce risulta essenziale: accoglie i fedeli all’ingresso e lo accompagna nel suo percorso diventando predominante nella zona absidale, dove una grande vetrata mostra la vegetazione retrostante, allegoria dello spazio ultraterreno.

L’obiettivo, quindi, è quello di creare uno spazio rassicurante ed accogliente in cui si possa trovare protezione e nel quale, la chiesa, possa rappresentare uno spazio di transizione ed intermediazione tra la vita terrena ed il paradiso.

Nel quale la luce ha la funzione di guidare i fedeli nel suo percorso oltre a perseguire la ricerca di un bellezza ideale, attraverso gesti semplici che celebrano il luogo sacro.

 

VARIGNANO'S CHURCH - SPECIAL MENTION

 

The complex arises in the context of a disrupted settlement system, in a neighborhood without an urban identity, called the 'neighborhood of the neighborhoods'.

The aggregate is grafted into the site with two main buildings: on the one hand the premises of the pastoral ministry and the parsonage and, on the other, the church. The two bodies are connected by a covered path that develops along the eastern perimeter and identifies the internal open space that, like an 'embrace', opens towards the district, acting as a churchyard, piazza and courtyard. The perimeter of the square, continuously interrupted, wants to be an invitation to enter a meeting place for the community.

The main body of the church comes to life from the archetype of the house, memory of the first church built on the site: this is proposed as a predominant component of the compositional unit and is inserted breaking and, at the same time, unifying the architectural form, so as to create balance dynamic.

The element of light is essential: it welcomes the faithful at the entrance and accompanies it along its path, becoming predominant in the apse area, where a large window shows the vegetation behind it, an allegory of the otherworldly space.

The goal, therefore, is to create a reassuring and welcoming space where one can find protection and in which, the church, can represent a space of transition and intermediation between earthly life and paradise.

In which light has to guide the faithful along their path as well as pursuing the search for an ideal beauty, through simple gestures that celebrate the sacred place.