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CONCORSO EX SCALO MERCI

Il lotto dell’Ex Scalo Merci a Lucca, oggetto di intervento, non si identifica come uno spazio urbano ben definito ma piuttosto come un vuoto occupato da un parcheggio pubblico delimitato, a nord, da un muro esistente a separazione dall’edificato limitrofo, ad est ed a sud dai binari della rete ferroviaria attigua e con un affaccio, ad ovest, su Piazzale Ricasoli, area filtro tra la città e la stazione ferroviaria.

Il fine del progetto è quello di creare un nuovo concetto di spazio e parco pubblico collettivo che si integri con la vita del quartiere diventando un ambiente atto alla socializzazione, sia degli abitanti che dei viaggiatori, mediante la valorizzazione degli elementi esistenti.

Considerando la localizzazione strategica e nodale dell’area, la genesi del progetto nasce sia dalla necessità di attuare un intervento che possa ridefinire il rapporto tra gli spazi urbani (città di Lucca, prima periferia, stazione ferroviaria e nuovo terminal bus), che dall’esigenza di conferire ragion d’essere ad un vuoto urbano mal sfruttato e, sino ad oggi, alienato dal contesto circostante.

La volontà progettuale è stata quella di intervenire operando sugli elementi comuni esistenti e caratterizzanti dei tre fabbricati: i basamenti. Questi ultimi sono stati dilatati e fusi insieme in modo da creare un grande basamento il quale ha subito l’influenza di una morfologia che ha la sua genesi da un linguaggio assodato come quello del disegno delle limitrofe mura urbane, contraddistinte dalla scansione dei baluardi, elementi dalle linee morbide.

E’ forte il proposito di trattare l’edificato e l’area nella sua totalità come vero contenitore del verde: il parco non muore ai confini dei fabbricati ma, al contrario, si arrampica sul basamento per andare a conquistare gli spazi interni, si modella e si appropria di ciò che esiste abbattendo i limiti consueti del ‘dentro’ e del ‘fuori’.

Dall’altra parte, gli edifici, si aprono alla nuova realtà e da questa vengono modificati e riadattati.

L’intervento sugli immobili esistenti prevede, in prima battuta, la loro messa in sicurezza. Conseguentemente, l’operazione su questi è stata guidata dalla volontà di mantenere il ‘sapore’ ed il ‘vissuto’ originario dei singoli fabbricati lasciando i segni figli del tempo e di promuovere il dialogo costante tra l’interno e l’esterno, tra il costruito ed il parco, fino a smaterializzarne i confini.

L’interno dei fabbricati, aperto verso il parco, diventerà luogo in continuità con l’ambiente esterno in cui verranno inserite nuove strutture prefabbricate, indipendenti dalla muratura originaria, atte ad accogliere il verde del parco, gli eventi e le attività dettate dalle nuove esigenze salvaguardando, al contempo, il valore testimoniale di una tipologia architettonica caratteristica delle costruzioni ferroviarie.

“I muri del passato” dialogano con il parco creando al loro interno ambienti in cui gli elementi naturali, luce, aria, vegetazione si comportano in maniera sempre diversa, conferendo intimità alle nuove attività.

Il progetto, inoltre, prevede la realizzazione degli stalli del nuovo terminal bus nell’area est del lotto, con accesso dedicato da Via Montegrappa. Per agevolare la sosta ed il transito dei passeggeri è stata ideata una pensilina di collegamento tra gli stalli ed il nuovo basamento.

E’ proprio in questa zona, inoltre, che sarà realizzato un nuovo parcheggio auto interrato, con accesso riservato da Via Cairoli.

 

COMPETITION EX CARGO TERMINAL

The lot of the Ex Cargo Terminal in Lucca, object of the intervention, does not identify itself as a well-defined urban space but rather as an empty space occupied by a public car park to the north, by an existing wall separating the adjacent building to the east and on the south side from the tracks of the adjacent railway network.

The aim of the project is to create a new concept of space and collective public park that integrates with the life of the district becoming an environment suitable to socialization, both of the inhabitants and travellers through the enhancement of the existing elements.

Considering the strategic location of the area, the genesis of the project stems both from the need to implement an intervention that could redefine the relationship between urban spaces (Lucca, outskirts, railway station and bus terminal), that the need to confer raison d'etre for an urban void badly exploited and, so far, alienated from the surrounding context.

The idea is to work on common existing elements and characteristic that are common to all of three buildings: the stands. The latter were dilated and fused together to create a large base which morphology is influenced by the soft design of the nearby wall’s bulwarks.

The strong will is to treat the built and the area as a whole green container: the Park doesn't die on the border of buildings but instead climbs on the base so to conquer, shape and conquer the inner spaces, breaking down the boundaries of the usual 'inside' and 'outside' concept.

On the other side, the buildings open themselves to the new reality from which they are modified and readapted.

The intervention on the existing buildings provides, in the first place, all the element to make the premises secure. Consequently, the operation on these has been driven by the desire to keep the 'taste' and 'experience' and promote the ongoing dialogue between inside and outside, between the built and the Park.

The interior of the buildings, open towards the park, will become a place in continuity with the external environment in which new prefabricated structures will be inserted, independent from the original masonry. These will be suitable to accommodate the green of the park, the events and activities dictated by new requirements and, at the same time, will be able to safeguard the testimonial value of an architectural typology characteristic of railway constructions.

"The walls of the past" dialogue with the park, creating environments in which the natural elements, light, air, vegetation behave in a different way, providing intimacy to new activities.

The project also provides for the construction of the stalls of the new bus terminal in the east area of ​​the lot, with dedicated access from Via Montegrappa. To facilitate the stop and transit of passengers a shelter was created to connect the stalls and the new base.

It is in this area that will be built a new underground car park with restricted access from Via Cairoli.